Se ho dei debiti posso donare la casa per evitare il pignoramento?


L’atto di donazione dell’immobile mi tutela se non posso pagare i debiti?

evitare il pignoramento con una donazione

Quando c’è il rischio di perdere la casa a causa dei debiti una della prime cose che i nostri clienti fanno è cercare su internet qualche soluzione.

L’altro giorno ci ha contattati una signora che ha un piccolo debito di circa ventimila euro con Agos e che da qualche mese non riesce più a pagare perché ha dovuto chiudere l’attività a causa di problemi di salute della madre.

Non possiede un’auto e attualmente percepisce una ben misera pensione di seicento euro al mese, in compenso ha un appartamento di proprietà dove vive e che ovviamente non vuole perdere a causa della finanziaria sopra citata.

La prima cosa che ci ha chiesto è stato un consiglio sul da farsi.

In internet aveva letto che in casi come questo difficilmente una finanziaria manda la casa all’asta ma che, onde evitare rischi, sarebbe stato meglio sbarazzarsi dell’immobile…magari con una donazione dello stesso.

Il consiglio non le è stato dato da un notaio e nemmeno da un avvocato, ma semplicemente da un utente di un forum che ha espresso il suo parere, liberamente, e che almeno ha specificato di non essere competente in materia.

E’ stato il dubbio su come procedere che ha spinto la signora a telefonare a noi di www.soluzionedebito.com, per chiedere ulteriori informazioni.

Effettivamente c’è da dire che, in generale, le finanziarie evitano volentieri pignoramenti e procedure esecutive e che piuttosto si affidano ad agenzie di recupero crediti prima di trovare strade alternative e più dispendiose.

Nonostante questo è innegabile che se un debitore non salda quanto dovuto, prima o poi il creditore si mobiliterà con tutti i mezzi a sua disposizione per riprendere i soldi che ha prestato.

Nel caso della cliente la scelta per Agos è semplice: con un debito di ventimila euro pignorare l’auto (utilitaria e di poco valore) è ben poca cosa, la pensione di seicento euro al mese è pressoché impignorabile (l’importo è decisamente contenuto), non c’è un conto corrente bancario con depositi interessati…rimane l’abitazione (libera da ipoteche tra l’altro).

Ci sono state rivolte molte domande sulla donazione ma tra gli atti volti alla protezione della casa è quello che sconsigliamo maggiormente.

Se ti stai chiedendo il perché te lo spiego subito: l’atto di donazione è facilmente revocabile.

E’ così facile revocare una donazione di un immobile che anche un legale inesperto e totalmente incompetente in materia di esecuzione potrebbe vincere una causa contro il debitore.

Vedi, devi sapere che ci sono diversi atti che hanno lo scopo di proteggere una casa dai creditori (banche, Equitalia…) ma ora della fine pochi di questi rimangono in piedi e sono opponibili alla procedura esecutiva.

La donazione sicuramente non rientra tra questi!

Può essere un atto interessante da studiare e applicare, ed è abbastanza usato tra genitori e figli, ma è assolutamente da evitare quando hai problemi di debiti.

Se hai in mente di fare una donazione per risolvere i tuoi problemi di debiti pensaci bene, se hai dei dubbi in merito racconta bene la tua situazione (nei dettagli!) ad un notaio esperto in materia (non tutti lo sono, alcuni sono dei “passacarte”) oppure contattaci per una consulenza gratuita.

Ricorda inoltre che quando ti trovi in una situazione di difficoltà non sempre devi per forza correre ai ripari con un atto di protezione del bene, se hai la possibilità infatti puoi anche trovare un accordo immediato di saldo e stralcio del debito (è come uno “sconto” del debito stesso, concesso e negoziato con il creditore in base ad alcune condizioni).

Lo stralcio, come ho sempre scritto sul blog, lo puoi fare anche da solo senza l’intervento di terzi…professionisti e non.

A questo punto la domanda è: è possibile proteggere la casa dai creditori?

Assolutamente sì!

Se hai dei debiti e vuoi proteggere la tua casa da Equitalia, banche e altri creditori richiedici una consulenza gratuita per raccontarci il tuo problema.

Il nostro studio legale ti darà una prima consulenza gratuitamente!

Spero di esserti stato di aiuto

Per contattarci basta compilare il modulo alla destra dello schermo oppure in alto, alla sezione “Contatti”, trovi tutti i nostri riferimenti.

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187 risposte a Se ho dei debiti posso donare la casa per evitare il pignoramento?

  • Antonio S. scrive:

    Buongiorno. Cercando in rete per informarmi sulla convenienza di effettuare delle donazioni mi sono imbattuto nel vostro blog. La mia domanda è questa. Ma se sorgono problemi debitori in seguito ad un atto di donazione di un immobile, questo risulta comunque revocabile? grazie

    • Lorenzo C scrive:

      Bella domanda Antonio. Sarò abilità del legale difensore di chi ha messo in atto la donazione dimostrare che era tutto regolare che l’atto non è stato fatto per distrarre il patrimonio. Tutto è revocabile se non sai come difenderti…o se il tuo legale è incompetente

  • Sandra scrive:

    Le donazioni mi sono sempre sembate un qualcosa di troppo semplice per eludere dei problemi molto grossi come ad esempio debiti e quant’altro. La classica cosa che si consiglia mentre si fanno quattro chiacchiere al bar. Sembra sempre tutto così semplice ma nella realtà dei fatti non lo è…

  • Mariano Fossa scrive:

    Salve, avrei una domanda riguardo le donazioni. Mi pare di capire che in ogni caso anche se volessi stare tranquillo in un prossimo futuro mettendo al sicuro il mio patrimonio (che non è altro che una semplice casetta unifamiliare) anche non avendo problemi di debiti una donazione è sconsigliata? Spero di essermi spiegato. Grazia. Mariano

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Mariano, onestamente ti consiglierei di valutare altre possibilità. La donazione è superata oltre che decisamente rischiosa

  • Giuseppe scrive:

    Ma questi diversi atti che hanno lo scopo di proteggere una casa dai creditori banche, Equitalia…quali sarebbero? Io ho diversi creditori alla calcagna e ho paura che prima o poi mi azzannino…

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Giuseppe, su questa domanda andiamo in ambito consulenza. Se hai problemi di debiti possiamo fare una preanalisi gratuita del tuo caso, e valuteremo con il nostro studio legale la/le soluzione/i opportune

  • Samuele scrive:

    Ciao! Questi certi tipi di atti di cui parlate immagino debbano essere redatti da dai notai o sbaglio? Voi ne conoscete di bravi che non siano solamente dei “passacarte”?

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Samule, certamente è necessario l’intervento di un notaio. Di notai in gamba ne trovi diversi. A volte quelli più giovani sono molto più preparati di quelli con molti anni di lavoro alle spalle. Le leggi cambiano e non tutti si aggiornano

  • Tommy scrive:

    Salve, ho letto in giro che anche sottoscrivendo atti particolari poi la casa comunque va all’asta. E’ possibile? Ma poi che succede se la banca non riesce a recuperare i soldi da un immobile all’asta? è li che si va a stralciare? E da qualche giorno che mi sto documentando su questi argomenti ma ho parecchia confusione in testa…

    • Lorenzo C scrive:

      Beh è vero che ci sono atti che comunque non eludono la procedura esecutiva…l’importante è saperlo prima ed esserne consapevoli. Se la banca avanza ancora soldi dopo la vendita cercherà di rifarsi su altri beni del debitore (se ve ne sono), altrimenti aspetterà invano. Comunque se non c’è più nulla ti conviene stralciare con meno soldi possibili.

  • gianni b scrive:

    Donazione di beni pignorati, figli, trascrizione prima dell’esecuzione
    Cassazione penale , sez. VI, sentenza 28.09.2009 n° 38099

    Non integra il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice la condotta di chi dona ai figli beni pignorati, nel caso in cui la trascrizione della donazione sia avvenuta prima di quella del pignoramento. Ciò in quanto, dal punto di vista tecnico, siffatto comportamento non ostacola il regolare e tempestivo svolgimento della procedura esecutiva, posto che la stessa, nonostante sia stata notificata al debitore, non si è ancora perfezionata.

    (*) Riferimenti normativi: artt. 2693; 2913 e seguenti, c.c..

    /donazione /bene pignorato /figlio /trascrizione /esecuzione /

    SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

    SEZIONE VI PENALE

    Sentenza 19 maggio – 28 settembre 2009, n. 38099

    (Presidente Lattanzi – Relatore Milo)

    Fatto e diritto

    La Corte d’Appello di Caltanissetta, con sentenza 3/6/2008, confermava la pronuncia di condanna 23/10/2007 emessa dal Tribunale di Gela nei confronti di E. P., dichiarato colpevole del reato di cui all’art. 388/3° c.p., perché, dopo la notifica, in data 13/10/2001, dell’atto di pignoramento immobiliare del locale sito in via X. n. ** di Gela, aveva donato detto bene al figlio A., con atto notarile del 19/10/2001. Il Giudice distrettuale, pur rilevando che il pignoramento, promosso dal fratello Giulio Cesare dell’imputato per il recupero di un credito per prestazioni professionali, non era stato trascritto prima dell’atto di donazione dell’immobile, riteneva sussistente il reato, perché comunque si era creato un ostacolo al regolare e tempestivo espletamento della procedura esecutiva.

    Ha proposto ricorso per cassazione, tramite il proprio difensore, l’imputato, lamentando l’erronea applicazione della legge penale, con riferimento all’art. 388/3° c.p., sotto il profilo che la donazione dell’immobile di cui si discute era assolutamente inidonea a sottrarre il bene al pignoramento, considerato che, a norma dell’art. 2913 c.c., non poteva avere effetto in pregiudizio del creditore pignorante.

    Il ricorso è fondato.

    Osserva la Corte che assume importanza centrale quanto, in punto di fatto, accertato in sede di merito; l’atto di pignoramento immobiliare, il c.d. “libello”, risulta essere stato notificato al debitore il 13/10/2001, senza essere, però, trascritto; l’atto di donazione dell’immobile è del successivo giorno 19 e risulta essere stato tempestivamente trascritto.

    Alla luce di tale realtà fattuale, devono trarsi le conclusioni in diritto che seguono.

    Ai fini del pignoramento immobiliare, la trascrizione assume un’importanza determinante per dare vita al vincolo d’indisponibilità relativa a favore del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell’esecuzione. Proprio perché l’essenza del pignoramento consiste nel creare tale vincolo d’indisponibilità, la trascrizione ha in questo caso funzione costitutiva e non meramente dichiarativa, con l’effetto che il pignoramento, anche tra creditore e debitore, si perfeziona solo dal momento della trascrizione e non da quello anteriore della notificazione (cfr. art. 2693 c.c. in relazione agli art. 2913 e ss. c.c.).

    Ciò posto, non può ritenersi che l’immobile donato dall’imputato-debitore al proprio figlio sia stato sottratto al pignoramento, in quanto tale atto introduttivo dell’esecuzione forzata, al momento della donazione, non era stato ancora perfezionato (cfr., in senso conforme, Cass. sez. VI 6/5/2008 n. 35854).

    La condotta ascritta all’imputato non può, d’altra parte, inquadrarsi neppure nel primo comma dell’art. 388 c.p., che punisce colui che compie sui propri beni atti simulati o fraudolenti, per sottrarsi all’adempimento degli obblighi civili nascenti da una sentenza di condanna, nozione nella quale deve farsi rientrare anche il decreto ingiuntivo esecutivo che a quella è assimilabile e che, nel caso in esame, costituisce il titolo in forza del quale fu attivata la procedura di esecuzione forzata. Difetta, infatti, nella condotta del prevenuto la modalità simulatoria o fraudolenta del fatto tipico.

    La sentenza impugnata deve, pertanto, essere annullata senza rinvio perché il fatto non sussiste.

    P.Q.M.

    Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il fatto non sussiste.

  • Antonietta scrive:

    Io ho fatto due anni fa un fondo Patrimoniale su consiglio del mio avvocato. Siccome con mio marito abbiamo degli immobili e per scrupolo abbiamo pensato di metterci in sicurezza. Leggo molti pareri discordanti in questo senso. Se adesso mi facessero una causa riuscirei in qualche modo ad evitare il pignoramento sugli immobili che sono nel fondo? Grazie mille

    • Chiara scrive:

      Ciao Antonietta, il fondo patrimoniale è facilmente revocabile, per cui ti consiglio di contattarci e valutare la tua situazione con i nostri legali.

  • Marco scrive:

    Il fondo patrimoniale è aggredibile anche dopo che è passato un certo tempo che ho letto deve passare perchè le cose siano a posto. xkè io l’ho fatto 3 anni fa il fondo patrimoniale ma non vorrei che comunque corro il rischio di essere pignorato e non lo so nemmeno. Grazie

    • Chiara scrive:

      Ciao Marco, il fondo patrimoniale si consolida dopo 5 anni dalla costituzione. E’ comunque un atto che sconsigliamo in quanto è facilmente revocabile.

  • Maria Claudia scrive:

    Buonasera, mi chiedevo se si potesse fare qualcosa a donazione già avvenuta, per sistemare la situazione?
    Mia figlia e mio genero hanno perso entrambi il lavoro e non possono più pagare le rate del mutuo, ma hanno intestata la loro abitazione e la seconda casa che io e mio marito abbiamo donato loro come dote. Potreste aiutarci ad evitare il pignoramento di questa seconda?

    • Chiara scrive:

      Buongiorno Maria Claudia, si, nella maggior parte delle volte riusciamo a trovare delle soluzioni ottimali anche quando ci troviamo davanti a contratti di donazioni già stipulati. Le consiglio di contattarci tramite il nostro blog. Buona giornata

  • Marco77 scrive:

    La donazione è una cosa deleteria. Parlo per esperienza personale riguardo ad un immobile che mi è stato donato da una zia. Tra ricorsi e controricorsi avvocati e parenti serpenti è stata un’esperienza che sconsiglio a tutti. Perciò attenzione alla donazione… Ottimo articolo comunque… Bravi

  • tony scrive:

    buongiorno avrei bisogno di un vostro consiglio i miei genitori mi devono donare una propietà ( casa e qualche pezzo di terra ) ma siccome io ho un attività e sta andando male e o qualche debito con equitalia e alcune aziende posso far fare la donazione a mia moglie dei beni che i miei genitori mi dovrebbero donare a me? ( con mia moglie al momento del matrimonio abbiamo fatto la separazione dei beni ) grazie .

    • Chiara scrive:

      Salve Tony, per quale motivo i genitori vorrebbero donarle delle proprietà? Le chiedo questo perchè è un atto che sconsigliamo a priori. L’attività di cosa si occupa? E’ coinvolta anche la moglie?

  • tony scrive:

    la mia attività si occupa settore alimentare con un contratto costituito davanti ad un notaio di affitto d azienda no mia moglie non c entra niente sulla mia attività , grazie se mi potete dare una risp .

  • Chiara scrive:

    E’ una società di persone o di capitali? Qual’ è la denominazione precisa?

  • tony scrive:

    e una ditta individuale io sono il propietario mia moglie non c entra nulla non ce il suo nome su nessun documento

  • Chiara scrive:

    Grazie Tony per le informazioni aggiuntive. A questo punto dovremo esporre la sua situazione al legale, per cui ci mandi la sua richiesta per una consulenza gratuita.

  • Giovanna scrive:

    Io ho un problema con la mia srl, perchè non riesco più a pagare un mutuo stipulato 6 anni fa. Per paura che succedesse qualcosa con le banche 6 mesi fa io e mio padre, che è mio socio abbiamo donato i nostri beni a mio fratello. Adesso rischiamo comunque qualcosa se non si paga più il mutuo? grazie

  • Michela scrive:

    Salve ma se la casa che do in donazione ha una grossa ipoteca , con mutuo residuo di oltre 129mila euro rimane un piatto appetibile per la revoca.

    • Chiara scrive:

      Salve Michela, con grossa ipoteca cosa intende? Il valore dell’abitazione a quanto ammonta? Nella maggior parte delle volte le banche non concedono un mutuo se l’immobile è stato donato.

  • Mirco scrive:

    Un anno fa io e mio padre abbiamo donato tutto a mio fratello perchè la nostra ditta è entrata in crisi per via di lavori che non ci sono stati pagati, e non siamo più riusciti a pagare le rate del mutuo che avevamo fatto per i macchinari… ora paghiamo a fatica ma ho paura che tra poco ci revocheranno i fidi e allora sarà un bel problema. Non so sinceramente cosa mi conviene fare… vorrei chiudere tutto

  • Chiara scrive:

    Salve Mirco, nello specifico che beni avete donato al fratello? E’ sicuro che sia stato un mutuo e non un finanziamento? Che ditta è la vostra?

  • raffaello scrive:

    Mia moglie era titolare di una attività commerciale chiusa nel 2005 perchè proprio non andava bene e ci siamo rovinati con mutui ed altro che pesano sulla mia busta paga. Qualche anno è stato notificato un avviso di accertamentodi € 90.000 per (secondo l’Agenzia delle Entrate) una irregolare denuncia dei redditi. Abbiamo fatto ricorso alla Commissione Tributaria, ma come quasi sempre accade non è stato accolto e quindi abbiamo rinunciato. Circa un anno fa la Serit Sicilia ha notificato una cartella esattoriale di € 146.000 ma non ha iscritto pignoramento. In più, a distanza di anni, una ditta creditrice ha fatto richiesta di € 14.000 per il mancato pagamento di merce ed in seguito ha notificato un atto di pignoramento immobiliare per la casa di proprietà di mia moglie (ricevuta prima del matrimonio) che però è scaduto, ma sicuramente verrà rinnovato. Sulla casa pende un mutuo ipotecario precedente che è stato pagato ma non cancellato, ed un altro mutuo decennale stipulato da poco tempo per € 50.000. Premetto che il valore commerciale della casa sarà di € 60.000 e catastale molto meno. Cosa conviene fare? La casa è l’unico bene di proprietà di mia moglie ed è dove risiede abitualmente il nucleo familiare. Facendo un atto di compravendita ad altro soggetto che rischi ci possono essere? Se potete rispondermi ve ne sarei grato. Grazie

    • Lorenzo C scrive:

      Salve Raffaello, se vende l’immobile e non salda i debiti c’è il rischio reale di ricevere una revocatoria dell’atto.
      Purtroppo nel suo caso i debiti superano di gran lunga il valore della casa.
      Vista la situazione, la invito a inviarci una richiesta per una consulenza e saremo noi a telefonarle per vedere di trovare assieme una soluzione.
      A presto!

  • andrea scrive:

    Salve, ho vinto una causa di lavoro e dovrei prendere dei soldi ma mi e stato giunto un decreto ingiuntivo da una persona che gli dovevo dare dei soldi ,lui vorrebbe i soldi dalla ditta ma io non possedendo nulla come posso tutelarmi? a non fargli prendere un becco di euro? grazie in anticipo buona giornata

  • Andrea scrive:

    Buonasera, volevo chiedervi un parere. Avendo debiti con equitalia di circa 60 mila € ( ipotca ancora non iscrita) ed essenso proprietario di un immobile acquistato nel 2009 con mutuo prima casa posso vendere la casa ad un amico x tutelarla magari includo un mio usufrutto a vita?
    L’amico deve obligatoriamente versarmi una certa cifra oppure puó bastare che si accolli il mutuo?
    Scusate se non sono stato tanto chiaro, ma sono molto agitato grazie…

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Andrea, grazie per la domanda.

      Né la vendita né l’eventuale diritto di usufrutto ti possono tutelare nella tua situazione, e ti spiego anche perché.

      La vendita ti può essere revocata abbastanza facilmente (non serve a nulla nemmeno fare più passaggi di proprietà dello stesso immobile, il risultato è il medesimo), mentre il diritto di usufrutto è pignorabile, quindi se Equitalia vuole i suoi soldi può mandare all’asta il diritto (e fidati che c’è chi si compra questi diritti, sempre ai fini di speculazione).

      Comprendo la tua agitazione, se vuoi una preanalisi approfondita puoi inviarci la tua richiesta tramite il modulo alla destra dello schermo, saremo noi a contattarti in base alla zona di residenza.

      Buona serata Andrea
      Lorenzo

  • luca scrive:

    salve,una decina di anni fa i miei genitori mi hanno donato un appartamento, due anni fa prima di sposarmi ho donato questo appartamento a mio padre, in quel momento non avevo debiti o altro. la mia domanda è quella di sapere se un giorno dovessi io avere problemi finanziari, questo appartamento puo’ essere pignorato?

    grazie

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao,
      permettimi una domanda perché forse non ho ben capito.

      Tu padre ha donato l’appartamento a te e tu lo hai donato a tua volta a lui dopo qualche anno?

      Buona serata

  • luca scrive:

    si è proprio cosi dopo 8 anni l’ho donato a mio padre che in origine l’aveva donato a me
    grazie per la risposta

  • daniele scrive:

    vorrei tanto capire il modo per proteggere la mia casa dai creditori come Agos, A. Entrate, e di sicuro più avanti equitalia: trattasi di un C2 in fase di condono, quindi passera a A3, valore catastale basso, ma è l’unica casa che abbiamo, 2 figli minori, una ditta che a fatturato 31 mila euro al anno ma deve pagare al fisco 21 mila, assurdo e da paura…cosa posso fare, grazie

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Daniele,

      la tua è una bella domanda ma molto ampia, nel senso che è facile dire “proteggere” ma senza le informazioni del caso non possiamo veramente darti alcuna risposta.

      Se vuoi parlare con uno di noi e approfondire il tuo caso puoi chiederci una pre-analisi gratuita e saremo noi a contattarti.

      E poi se il debito è contenuto non per forza devi proteggere casa, a volte si conclude con uno stralcio del debito stesso!

      Fammi sapere!
      Lorenzo

  • Michele scrive:

    Buonasera mio zio mi ha donato il 50% di un immobile, l’altro 50% andato a mio fratello, con problemi finanziari, risulta ormai ipotecato…se dovesse perdere la sua quota dell’immobile, quale sarebbe la soluzione migliore:
    A) essere liquidato dal nuovo proprietario del mio 50%
    B) comprare la quota persa per avere l’intero immobile
    oppure vi chiedo……………..
    C) potrei comunque viverci avvalendomi del mio 50%?
    Come verrebbero suddivise spese e tasse?

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Michele!

      Ti rispondo per punti:

      A) Chi sarebbe questo “nuovo proprietario”? Avete messo la casa in vendita o ti riferisci a chi acquisterebbe la casa all’asta, se dovessero pignorare la quota di tuo fratello?

      B) Potresti acquistare la quota di tuo fratello, pur di non correre il rischio di perdere l’immobile e quindi anche la tua quota. Tieni conto però, che devi pagare l’importo capitale per il quale l’ipoteca è iscritta e gli interessi maturati fino a quel momento.
      Preciso questo perché voglio farti capire che probabilmente non andrai a prendere con un forte sconto sul prezzo l’altro 50%, anche se a vendertelo sarà tuo fratello.

      C) Immagino che la tua domanda sia: “Se dovessero pignorare la quota di mio fratello, e mandarla all’asta, potrei vivere comunque nell’immobile, visto che ho il 50%?”. In questo caso dobbiamo prima capire se l’immobile è perfettamente divisibile in due parti uguali e omogenee. Se così fosse, verrebbe mandata all’asta solo una parte dell’immobile e le cose andrebbero come dici tu. Ma dal momento che quasi mai (e per quasi mai intendo “In tutti questi anni di lavoro non mi è mai successo”) l’immobile è perfettamente divisibile, viene mandato all’asta per intero e nel momento in cui venisse aggiudicato, ti verrebbe pagata la tua quota al prezzo di aggiudicazione scontate le spese del tribunale.

      Spero di avere fatto chiarezza ai tuoi dubbi.

      Per rispondere alla domanda “Cosa mi suggerireste di fare?”, dovremmo avere un quadro completo della situazione. Se vuoi, lascia una richiesta nel form qui a destra e verrai contattato al più presto.

      Ciao!

  • mariella scrive:

    volevo un informazione. Mio marito è proprietario dell’appartamento in cui viviamo. Ha ricevuto l’appartamento dalla madre con un atto di donazione. 7 mesi fa’ è andato via di casa per intraprendere una relazione extraconiugale. Io ho fatto tutte le denunce concernenti al caso. A settembre avremo la prima udienza per la separazione, e il mio avvocato mi ha assicurato che la casa solitamente viene affidata al minore eal genitore affidatario… Da un paio di giorni il mio caro marito si è messo in testa di volere vendere la casa per buttarci fuori a me e a suo figlio e intascare i soldi. Cosa psso fare per oppormi? abbiamo la separazione in corso, a settembre ci sara’ la prima udienza. Puo’ vebdere la casa liberamente?

    • mariella scrive:

      da aggiungere che abbiamo la comunione dei beni….

      • Lorenzo C scrive:

        Ciao Mariella,

        mi dispiace per questa situazione.

        In questo caso non ho molto da dirti, se non di affidarti al tuo legale (che mi auguro sia competente in materia di separazioni).
        Al momento non mi pare che ci sia molto altro da fare, se non attendere gli sviluppi della causa.

        Ti faccio i miei migliori auguri :)

  • sergio scrive:

    Se invece di donazione si fa un atto di vendita con ribaltamento di mutuo, pero sempre tra famigliari in linea retta, si puo attaccare grazie

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Sergio,

      con “ribaltamento del mutuo” intendi “accollo del mutuo”?

      Comunque la domanda è troppo generica per darti una risposta precisa, bisogna anche considerare chi è il creditore che eventualmente si potrebbe attaccare (se privato o pubblico), così come la situazione debitoria nello specifico.

      Se vuoi avere indicazioni precise ti invito a mandarci la tua richiesta compilando il form alla destra dello schermo.

      Buona giornata!

  • Mario scrive:

    Salve
    chiedo aiuto a voi esperti per evitare il pignoramento della casa.
    Premetto che negli anni 1980, mio padre (defunto nel 2010) aveva una ditta edile e ha costruito alcuni palazzetti. Dopo circa 10 anni è successo che un muro di contenimento esterno a al palazzo si era lesionato. I condomini del palazzo costruito da mio padre gli fecero causa. Di seguito ci fu una perizia e il Giudice condanno mio Padre al risarcimento del danno per 50.000€. Putroppo, in seguito mio padre ebbe un infarto e non fece piu ricorso. Ormai, mio padre è morto, noi eredi abbiamo anche fatto la successione e ultimamente gli inquilini hanno dinuovo messo fuori il discorso della sentenza. Premetto che mia madre è proprietaria dell’appartamento donatogli da mio padre in passato quando era vivo . Io e mio fratello abbiamo un mutuo ipotecario. ho qualche domanda secondo voi come mai i condomini dal 2004 (data di emissione della sentenza),non hanno mai avviato la pratica di pignoramento?? e sopratutto cosa devono fare per dare inizio alla fase di pignoramento?? Preciso che qualche mese fa in sede di riunione condominiale i condomini hanno deliberato che a fronte della sentenza vogliono essere ripristinati il muro dagli eredi … Come dobbiamo comportarci ? mi date qualche aiuto?? grazie infinitamente

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Mario!

      Ci sono diverse cose che dovremmo considerare in questa situazione; la prima fra tutte è il tipo di ditta o società, che tuo padre usava come impresa edile. Si trattava di una ditta individuale, una sas, una snc, una srl, ecc.?

      Per quanto riguarda la sentenza, non ci è dato sapere la ragione per la quale il condominio non abbia proceduto prima alla riscossione di quanto previsto dalla stessa. Avendo riguardo però dei termini di prescrizione del diritto di credito previsto dalla sentenza, posso dirti che essa è un titolo esecutivo come tanti altri, quindi il condominio potrà avviare una normale procedura esecutiva.

      Resta da capire contro chi può essere promossa la procedura esecutiva (il pignoramento) e per capire questo c’è bisogno di avere una risposta alla domanda che ti ho posto all’inizio. Una volta capito ciò, sapremo con precisione cosa il condominio potrà andare a pignorare e cosa invece è al sicuro.

      Spero di esserti stato d’aiuto!

  • mily scrive:

    buona sera ,mio marito era cointestatario di una casa ke per mancato pagamento è stata pignorata e venduta all asta,e il soldi ricavato non ha coperto il debito.mio cognato non intende pagare e non ha niente intestato.la banca ci ha mandato il decreto ingiuntivo e ci abbiamo opposto per la somma un po troppo alta.la mia domanda : dopo ke sappiamo la somma corretta,se mio marito fa richiesta di separarsi del suo fratello, lui paga solo metà,può il giudice concedere questa separazione?o siamo obbligati a pagare con pignoramento del stipendio la intera somma?ce qualque legge ke ci puo titulare riguardo alla divisione di uno del’altro?non ce piu la casa ne contratto solo un debito.mio marito vuole pagare pero non tutto,già ke la casa non era per lui e ha dato la firma cosi al fratello davano il mutuo.grazie e scusate la caligrafia,non sono italiana

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao,
      qualcosa ho capito da quello che hai scritto mentre altre cose proprio no.
      Gentilmente potresti inviarci una richiesta compilando il modulo alla destra dello schermo?
      Al telefono dovrebbe essere più semplice spiegarsi.
      Ti ringrazio! :)

  • daniela scrive:

    salve io ho una causa civile per circa 2000 euro piu poi spese legali una casa mia pervenuta per donazione e un minore a carico se perdo ho il rischio di espropriazione ?

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao, ci siamo già sentiti telefonicamente e ti ho risposto. Rispondo anche qui alla tua domanda, a vantaggio di tutti.
      Sì, nel caso di Daniela la casa è a rischio di espropriazione, anche per 2000 euro.

  • agostio scrive:

    buongiorno 3 anni fa io e mia moglie abiamo fatto un prestito da agos ducato da 30 000 euro adeso siamo rimasti senza lavoro entrambi e abiamo intenzione di transferici in ungheria ( che e un paese comunitario ) li abiamo una casa cointestata anche il prestito e cointestao …moglie fatto da garante….abiamo paura che ci prtano via la nostra casa in ungheria po succedere ? abiamo pensato di intestaare tuto al nostro figlio che minore cosa ci consiglia grazie.

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao, guarda onestamente dubito che ti verranno a cercare in Ungheria, perché solo di pratiche per il recupero gli costerebbe non poco, presumo.
      Non mi è mai capitato che una finanziaria italiana andasse a cercare a qualcuno all’estero, mai.
      Io ti direi di proporre uno stralcio anche con una cifra molto bassa, e senti che ti rispondono.
      Poi, se hai qualche altra domanda, torna qui e chiedi :)

      • agostino scrive:

        Grazie di nuovo ma lei mi consiglia di metermi.
        Acordo con agos ma… vista la nostra situazione
        Che noi abiamo sepre psgato fino ad un mese fa…
        Presumo che da prestito che al inizo era 30000 al momento
        Potrebe essere circa 25 000 euro. Ad una soma cosi
        Chidere un stralcio ….ma di quanto secondo …lei….grazie
        Grazie pet la vostra disponibilita e per il vostro sito .
        .
        ..

        • Lorenzo C scrive:

          Lo stralcio dipende dalla vostra disponibilità, comunque viste le vostre condizioni (senza lavoro e senza casa qui in Italia) potete proporre anche molto di meno.
          Venticinquemila euro si possono stralciare anche con meno di diecimila euro.
          Fate presente alla finanziaria che se vi trasferite all’estero non vedranno più nulla.
          Forse all’inizio vi diranno che non vi fanno uno sconto del genere, ma secondo la mia esperienza insistendo e non facendosi piegare ci potreste riuscire.
          In ogni caso, tenetemi aggiornato ;)

          • agostino scrive:

            Grazie di quorre per i suoi consigli…ci provo…ma qumunqie
            Vada vi terro agiornato grazie.

  • mily scrive:

    Scuse, niente volevo sapere se mio marito deve per forza pagare tutto, se non si può chiedere al giudice separarsi dal suo
    Fratello , 50% ogni uno separatamente, così se uno non paga non trascina l’altro

    • Lorenzo C scrive:

      Se ha firmato come garante (come ho capito io), non si può tirare indietro dal pagamento a richiesta, mi dispiace.

  • agostino scrive:

    Grazie vorei metermi in contato con lei e possibile? Grazie

  • mily scrive:

    lui non ha firmato come garante lui è cointestatario al 50%.ma il giudice non è quello che decide,non c’è possibilità che ogni uno prenda la sua responsabilità?scusa però son ben 80000 euro,non cè più contratto,ne casa,solo un debito residuo.non ce legge ke dice ke io devo pagare i debiti di un altro

    • Lorenzo C scrive:

      E’ rimasto un debito, Mily, e per quel debito risponde tanto tuo marito quanto suo fratello (anche se non c’è più la casa).

  • mily scrive:

    si lo so che si deve pagare però possono dividirci uno d’altro 50 e 50 ,mio marito paga i suoi e il suo fratello se paga o non resta suo problema senza dannegiare mio marito e viceversa.adesso abbiamo la audienza possiamo chiedere questa divisione al giudice ,può concederla?cosi ogni uno decide se paga o non e rispondere per i suoi errori? si può?

  • mily scrive:

    Lorenzo mio marito cointestato al 50 , si può dividere del fratello ogni uno paga il suo 50 , e chi non paga son cavoli suoi? Ogni uno ha un piano di ammortamento come un debito qualsiasi?

  • patrizia scrive:

    buongiorno..vorrei un informazione..io e mio marito abbiamo una casa di proprieta..siamo in comunione dei beni…mio marito ha una ditta individuale..abbiamo dei debiti con equitalia che fino ad oggi stiamo pagando,pero volevo donare la casa alla nostra unica figlia nel caso non riuscissi piu a pagare i debiti.
    posso farlo oppure ce il rischio che possano prenderla anche a lei….grazie

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Patrizia, grazie per questa domanda.
      In base alle informazioni che ho, non è semplice risponderti (le valutazioni le facciamo sempre con tutti gli elementi in mano).
      A riguardo della donazione, in previsione di non riuscire a pagare più i debiti, mi sento di dirti di lasciar perdere perché sono troppo rischiose e non risolvono il problema.
      Sono sicuro che con 1200-1500 il tuo notaio te la farebbe anche domani, ma non porta alcun vantaggio.
      Se vuoi approfondire l’argomento e avere risposte precise e personalizzate, puoi contattarci compilando il modulo alla destra dello schermo.
      Buona domenica!

  • Giovanni scrive:

    Complimenti per l’utilissimo articolo e grazie davvero di cuore.

    Mio padre ha debiti con fisco, INPS, banca e due finanziarie, per un totale di circa 260.000 euro (le finanziarie “solo” 28.000 euro, circa)
    Mi ha giá donato la casa, soltanto la nuda proprietá, due anni fa e non ci sono pignoramenti in atto, solo minacce e dilazioni varie che mio padre non riesce piú a pagare con il lavoro di falegname.
    Un avvocato gli ha suggerito di vendere alcune quote di proprietà ai suoi fratelli o a me (in modo da salvarle dai creditori), ma io leggo sul web che é un atto facilmente impugnabile.
    A me interessa soltanto salvare la mia/sua casa. Oltretutto lo stesso avvocato gli ha confermato che Fisco, INPS e Banca non possono piú pignorare l’abitazione (che ha un valore di circa 200.000 euro).

    Spero di avere una piccola risposta, vi ringrazio ancora.

    • Lorenzo C scrive:

      Il fisco non può pignorare l’immobile di residenza se il debito non supera un certo importo. Bada bene che ho scritto fisco e non banca o creditori.
      Tieni però conto anche delle spese e degli interessi.
      La donazione non copre il tuo papà da una eventuale azione di pignoramento, a meno che non siano trascorsi almeno 5 anni per evitare la revocatoria ordinaria.
      Guarda comunque che anche l’usufrutto è pignorabile.

  • Salvatore scrive:

    Salve, quali sono i termini di un pignoramento? Mi spiego meglio, per quanto tempo può essere richiesto? Per tutta la durata del precetto? A me é stato consegnato il primo precetto che poi é scaduto, il secondo che non é stato ritirato da mia madre xche io nel frattempo ho cambiato residenza e a me non é stato consegnato nulla!! La banca mi ha detto che ci sarà una causa ma in cosa consiste? Saluti

    • Lorenzo C scrive:

      Il pignoramento ha una sua vita.
      Senza dubbio non può essere notificato prima che siano passati dici giorni dalla notifica dell’atto di precetto.
      Il creditore, inoltre, ha novanta giorni di tempo dalla notifica del precetto, per chiedere l’assegnazione o la vendita dei beni.
      Scaduti questi termini, deve ripartire con una nuova procedura.
      Bisogna però vedere che titolo ha in mano.

  • Giovanni scrive:

    Grazie per la gentile e veloce risposta.
    I consigli di altri avvocati sono i piú disparati: non offrire piccole somme alle finanziarie per tenerle buone, con il rischio di svegliare il can che dorme, velocizzando eventuali reazioni, oppure non preoccuparsi troppo se le somme sono sotto i 30.000 euro, in quanto potrebbe non convenire loro economicamente procedere con una revoca di donazione con successivo pignoramento. Mah.

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Giovanni,
      guarda che ho visto esecuzioni immobiliari dove il creditore avanzava un pignoramento anche per un credito iniziale di 600 (seicento) euro.
      Sul blog trovi i documenti, perché in pochi ci credevano.

      Poi, il nuovo Decreto del Fare, convertito in legge da poco, specifica alcune cose su quello che può essere pignorato da Equitalia a livello di immobili ed entro quali termini (sezione Equitalia del blog, ultimi articoli).

      Se la posizione è invece ancora a livello “Agenzia delle entrate” è un altro discorso ancora.

      Fare una donazione di quote e/o simili ai fratelli è una stupidaggine, che può mettere nei guai chi la fa.

      Quindi mi chiedo: che aspettate a cambiare avvocato?

      Buona giornata!

  • paolo scrive:

    salve,visto che ho dei debiti banche e finanziarie,vorrei vendere a mia filgia l unica cosa che ho,la macchina.posso o esiste anche qua la revocatoria.

  • gianfranco luani scrive:

    buona sera.volevo per ora una informazione.io sono propietario della nuda propieta di un appartamento,mia moglie ha l usufrutto ipotecato,siamo in separazaione dei beni.domanda come si comporta equitalia nel caso di vendita dell appartamento qualora il debito sia maggiore del valore dell usufrutto,attingono alla nuda propieta o non possono visto che sono due cose separate.siccome equitalia pretende l assegno in toto e rimborsa la restante cifra dopo 10 giorni.esempio debito 50000 euro valore usufrutto 30000 euro.grazie per la risposta

  • gianfranco luani scrive:

    il debito con equitalia sono tutte tasse statali inps irpef ilor in passato avevo una attivita artigianale finita male ti parlo di cica 20 anni fa ero in provincia di bergamo.lo importo non lo so perchè quando è stata messa mi sembra 50 milioni delle vecchie lire siccome è il doppio il debito dovrebbe essere di 25 milioni delle vecchie lire percio circa 13000 euro piu gli interessi che non so quanto siano.siccome ho fatto la richiesta a equitalia per risolvere il caso,perchè ho trovato chi acquisterebbe l appartamento.se hai notizie in merito mandamele.ciao

    • giovanni scrive:

      buongiorno,virrei un informazione ho una ditta individuale con debiti inps ed equitalia,posso chiuderla ed aprire una srl per mettere al sicuro i miei beni.’

      ed il costo che potrebbe avere per aprile con due soci

      • Lorenzo C scrive:

        Ciao Giovanni, il cambiamento lo puoi fare, ma per legge devi seguire una procedura per non rischiare la frode ai creditori della ditta individuale, per esempio.
        Aprire una Srl non è un costo esoso, potrei dirti duemila euro, ma l’importante è non commettere errori nel passaggio…sennò son dolori.

  • sonia valente scrive:

    Salve, volevo un consiglio su una questione molto delicata. Il mio compagno ha un figlio a cui per qualche anno non ha versato il mantenimento. Quando si e’ separato ha firmato un mantenimento di 400 euro mensili per il figlio piu’ 400 per la moglie, premetto che la moglie lavorava e che diciamo ha circuito il marito promettendogli che sarebbe rimasta a casa, tanto e’ vero che lei dopo la firma di questa separazione (con relativa separazione dei bene a causa dei debiti contratti da entrambi con due diverse attivita’ intestate) lei e’ rimasta a casa con il marito per oltre 8 mesi e quelle 800 euro in realta’ non le ha mai prese. Per circa 3 anni ho versato io stessa il mantenimento alla ex per il figlio visto che il marito non lavorava. Poi ho avuto un figlio e non ho piu’ potuto versarle ilmantenimento. Aggiungo che ho saldato io stessa un debito (una finanziaria) contrattta da entrambi di 50mila euro e che ho venduto una mia casa per far fronte ad innumerevoli debiti contratti da entrambi. Circa 3 anni e mezzo fa ho acquistato la nuda proprieta’ dell’immobile del mio compagno donato dal padre, il punto e’ che lei ora si sta battendo per poter revocare la vendita e pretende meta’ della casa per il figlio. Premetto che la causa che il mio compagno ha perso ha solo stabilito che il mio compagno e’ moroso ma non l’entita’ del debito, cosa devo fare per evitare la revoca della vendita? se il mio compagno si intesta un’altro immobile (un garage con terreno che vale la meta’ della casa) se dovesse rivalersi legalmente pignorerebbero il garage a lui intestato o la casa che ha venduto? la ringrazio per la cortese risposta.

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Sonia, sei stata non brava, ma bravissima, per sopportare quello che hai scritto.
      Effettivamente la questione è delicata, e per darti una risposta precisa dovrei approfondire il problema, che a mio avviso è risolvibile.
      Per il momento, ti posso dire che la nuda proprietà io non l’avrei fatta.
      Ti è stata consigliata da qualcuno?
      Se hai piacere di ricevere il nostro aiuto, puoi contattarci compilando il modulo alla destra dello schermo, e saremo noi a chiamarti.
      Buona domenica!

  • Fanculo scrive:

    L’ ITALIA E’ UN PAESE DI MERDA DI FURBASTRI.

    W GLI ONESTI E CHI ONORA I DEBITI

    VERGOGNATEVI AD ELUDERE LA LEGGE. PAGATE I DEBITI

    • Lorenzo C scrive:

      Lo sai che “onestà” è un sinonimo di “sincerità”?
      A te manca pure quella per mettere il tuo nome e magari la faccia, figuriamoci se paghi i debiti…

  • elena scrive:

    vorrei fare causa a un agente immobiliare che mi ha truffato con la vendita di un appartamento abusivo, ma temo che, anche se vinco la causa, questo possa non pagare le spese nè restituire la caparra: come faccio a sapere prima se è solvibile o se tra qualche anno risulterà nullatenente?

    • Lorenzo C scrive:

      Buongiorno, Elena!

      Puoi informarti, ad esempio, sul fatto che questa persona abbia o meno la proprietà di beni immobili o mobili registrati. Se il tuo dubbio è costituito dal fatto che questa persona possa sbarazzarsi dei beni nel corso del processo, potresti valutare con il tuo avvocato la richiesta di un sequestro conservativo sui beni.

      Spero di esserti stato d’aiuto!

      • marco1 scrive:

        Scusa Lorenzo se mi intrometto, se non ricordo male il sequestro conservativo si può chiedere solo per casi specifici e non per tutte le cause di risarcimento.

  • ANGELO G. scrive:

    Buongiorno, sono un commerciante (ditta individuale), sono affidato in banca x 40.000 € cn garanzia dei miei genitori, un mutuo su un locale commerciale dove 9 anni fà acquistai con un saldo residuo di € 90.000 ca (iniziale 170.000) ed allo stesso in garanzia un altro locale commerciale intestato a mio padre ed una casa donatami con mutuo esistinto ma con ipoteca non ancora cancellata. Ora vorrei sapere se svincolassi il locale commerciale a garanzia dell’acquisto del locale dove lavoro potrebbe mettere al sicuro lo stesso da un eventuale pignoramento? e poi la casa a me intestata come posso proteggerla visto che ho due bambini piccoli e che anke un fondo patrimoniale è revocabile nonostante il debito non sia stato legato al fondo stesso? Grazie anticipatamente.

    • Lorenzo C scrive:

      Buongiorno, Angelo!

      La situazione è abbastanza complessa e la risposta migliore che posso darti é: richiedici una consulenza, così che possiamo parlarne assieme e approfondire al meglio la tua situazione.

      Solo in queste condizioni possiamo darti una risposta su come, secondo noi, sia meglio agire.

  • natali scrive:

    salve … non ho i debiti ,pero sono sposata legalmente ma non convivo di fatto in un appartamento di mia proprieta , sto pagando mutuo regolarmente , con mio figlio maggiorenne(non è di mio attuale marito) ..domanda é … possibile donare o intestare adesso questo appartamento a mio figlio per evitare se nel caso di mia morte una parte andrebbe anche a mio marito ??? grazie .

  • natali scrive:

    preciso …intestare appartamento a mio figlio essendo con mutuo..per altri 20 anni ..dovrei intestare mutuo a lui o posso intestare e continuare a pagare io ????

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao, visto che devi tutelare tuo figlio da eventuali problemi futuri, abbiamo un legale che può trovarti una soluzione veramente fatta su misura.
      Se ti può interessare, mandaci una richiesta compilando il modulo alla destra dello schermo.
      Buona serata!

  • Rose scrive:

    Salve, vorrei sapere se un creditore( privato) poù pignorare una casa fondo patrimoniale???

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao, certamente lo può fare.
      Ho visto molte case all’asta, dove anni prima era stato costituito un fondo patrimoniale.
      Ovviamente, è bene precisare, non sempre il pignoramento va a buon fine.
      Ci sono molti aspetti da considerare.

  • rosa gizzi scrive:

    Ho letto con interesse tutte le domande e risposte. In passato mi sono rivolta a voi per consigli e vi ringrazio. Vi espongo il mio dubbio e la mia domanda. leggo forum su forum, anche difesa dei consumatori, in cui si scrive di non preoccuparsi di debiti con le finanziarie per finanziamenti o carte revolving, (parlo di cifre sotto i 10000 €), perchè non intraprendono vie legali, pignoramenti ecc, a meno che non si abbia uno stipendio su cui pignorare il 5°. Qui ho letto che cio’ è possibile anche per piccole somme? Perchè illudono un povero disperato? Una domanda: ho la casa con vincolo per un figlio disabile. Quanto posso stare tranquilla? Grazie

  • EMANUELE scrive:

    SONO PROPRIETARIO DI ALCUNI IMMOBILI E COME TUTTI ANCH’IO HO MUTUI E FINANZIAMENTI IN CORSO.NON POTENDO PREVEDERE IL FUTURO, ALLA ETA’ DI 60 ANNI MI SENTO DI DONARE LA CASA DI MIA PROPRIETA’,DOVE ABITIAMO DA 30 ANNI A MIA FIGLIA .PERCHE’MAI NON DOVREI FARE UNA DONAZIONE QUANDO I COSTI SONO COSI’ ABBORDABILI E PERCHE’ MAI DOVREBBERO IN FUTURO BANCHE ,FINANZIARIE O QUANT’ALTRO REVOCARLA SE NON RIUSCISSI A PAGARE I MIEI DEBITI CHE HO DA DIVERSI ANNI SEMPRE ONORATO,DATO CHE LA CASA NON E’ PIU’ MIA,ED INOLTRE QUALI SONO I TEMPI CHE DEVONO TRASCORRERE PER L’IRREVOCABILITA’ DELL’ATTO DI DONAZIONE. POTREBBE GENTILMENTE CHIARIRE PERCHE’ NON SI CAPISCE BENE PER QUALE MOTIVO CHI HA DEBITI E QUINDI IL 90% DELLA POPOLAZIONE NON POSSA DONARE IMMOBILI NON PIGNORATI.
    GRAZIE PER L’AIUTO A TUTTI NOI

    • Cristina scrive:

      Buongiorno, Emanuele!

      Anzitutto, Le consiglio di rileggere bene il titolo dell’articolo, che pone delle importanti premesse:

      “Se ho dei debiti posso donare la casa per evitare il pignoramento?”

      Per rispondere alla Sua domanda, potrei dirLe anzitutto che una donazione non è il modo meno oneroso e più conveniente per trasferire la proprietà o la disponibilità dell’immobile.

      In secondo luogo, benché i suoi creditori (banche, finanziarie, etc.) abbiano una garanzia generica sul Suo patrimonio (salvo, ipoteche o altro genere di garanzie), è altrettanto vero che al momento della erogazione dei prestiti nel Suo patrimonio era presente l’immobile in questione e ha costituito una delle ragioni per cui Le è stata concessa un’apertura di credito.

      Questo non significa che Lei non possa alienare a terzi la proprietà del Suo immobile, ma che in un’alienazione a TITOLO GRATUITO il nuovo proprietario non è tutelato dalla legge quanto chi ha acquistato la proprietà a TITOLO ONEROSO.

      I tempi necessari a consolidare l’atto di donazione sono dieci anni, quindi, per rispondere alla Sua ultima domanda, i proprietari di immobili con debiti non dovrebbero donare il proprio immobile per evitare il pignoramento, perché non è una soluzione al problema.

      Spero che ora i motivi siano più chiaro di prima!

  • Marco scrive:

    Salve,ho un debito con equitalia riguardo bolli e multe non pagate da oltre 10 anni. Volevo sapere se questi posso attaccarsi alla casa di mia moglie? Dico espressamente id mia moglie perchè la casa è la sua da molto tempo prima di conoscermi e sposarmi. Siamo sposati in separazione dei beni ed abbiamo due figlii piccoli,inoltre io attualemtne sono senza lavoro.
    La mia unica preoccupazione è che per colpa mia ci rimetta la mia famiglia. Possono aggredire le proprietà di mia moglie per dei debiti miei nonostante in separazione dei beni?

    Grazie

  • rosa gizzi scrive:

    Grazie per la risposta. La mia situazione è abbastanza complicata, in realta’ il debito l’ha maturato mio marito, ma io ho dovuto fare da garante poichè in comunione dei beni. Ha una societa’ sas, ora messa in sospensione, per mancanza di lavoro, e non ha potuto chiudere per il debito con la banca. Il debito è costituito da uno scoperto di 90.000 € che non è riuscito a chiudere. Volevano farci fare un mutuo, ma sapendo di non poterlo pagare, abbiamo rifiutato, e gli abbiamo detto di iniziare la procedura legale. Inoltre ha un finanziamento privato di 10000 €, fatto l’anno scorso, quando è mancato del tutto il lavoro, del quale dono state pagate solo alcune rate. Proprio oggi ha chiamato la consumit dicendo che se non rientra con gli insoluti entro 10 giorni, procederanno per via legale al recupero con pignoramento. Dal conteggio che hanno fatto, con interessi e varie il debito è diventato di 14.000 €. Per quanto riguarda il vincolo, stipulato dal notaio e regolarmente registrato, appena posso, glielo faccio leggere, se mi da un’indicazione di come mandarglielo. Saluti

  • michele scrive:

    salve, sono un commerciante e ho tre finanziamenti piu’ carte revolving le cui rate riesco a pagare con difficoltà, ho delle rate arretrare e la banca mi ha imposto il rientro del fido, ho un immobile avuto in donazione e in tutti i finanziamenti non e’ stato posto come garanzia, voglio fare un atto di destinazione per fini meritevoli a favore dei miei figli per salvare l’immobile da imprevisti futuri e dai creditori, riesco a salvare l’immobile? premetto che sono sposato in separazione dei beni.

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Michele, ho visto atti di destinazione che stanno in piedi e altri che sono stati revocati con facilità.
      Non concentrarti sul fatto che magari ti costa poco farlo, guarda ai benefici a lungo termine e al fatto che tuteli o meno tutte le persone coinvolte, soprattutto i tuoi figli che magari sono minorenni.
      Se vuoi una consulenza in merito ti invito a contattarci, in un caso come il tuo ci vedo almeno due-tre soluzioni.
      A presto!

  • Righetti scrive:

    Buongiorno,
    Le sottopongo il seguente problema:
    Io e mio fratello, insieme ad altri eredi, abbiamo ereditato da uno zio un appartamento ( quota di 1/6 da dividere in due).
    Mio fratello ha dei debiti con Equitalia, e l’accettazione dell’eredità da parte sua porterebbe sicuramente ad una ipoteca sull’immobile.Quale strada è meglio che mio fratello percorra in previsione di una eventuale vendita dell’immobile?

    1) Rinunciare all’eredità, tenendo conto che ha una figlia minorenne.

    2) Accettare l’eredità e subito dopo vendere a me la sua quota di appartamento, prima che arrivi l’ipoteca, se questo è possibile.

    3) altro?

    Ringraziandovi sin da ora, porgo i miei più cordiali saluti.

    • Lorenzo C scrive:

      Salve,

      il debito a quanto ammonta?
      Inoltre, in che data è deceduto lo zio?

      In base alla risposte potrò essere più preciso

      Lorenzo

  • Dino M. scrive:

    La mia situazione è questa.
    Mia sorella mi ha dato in donazione un immobile con una regolare trascrizione presso un notaio.
    Al momento non ha problemi di debiti e nessun atto esecutivo in corso. Mi ha donato l’immobile sulla base di accordi di carattere ereditario dopo la morte del nostro povero papà.
    Ma se in un futuro dovesse capitare che lei dovesse avere dei problemi di debiti. c’è il rischio che i suoi ipotetici debitori possano attacarsi all’immobile che mia sorella mi ha donato? Sia chiaro che non è stato donato allo scopo di eludere i creditori e parlo di un ipotetica azione di pignoramento nel futuro, in caso di sfiga..

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Dino, questo rischio c’è.
      Non so se la scelta della donazione è stata consigliata, però ci sono anche altre strade (più costose ma decisamente più sicure)

  • mirco scrive:

    salve
    ho un immobile di proprietà.
    ad oggi non mi è stato inviato alcun sollecito di pagmento ne tantomeno notifiche di cartelle.
    il mio commercialista teme però che possano richiedermi soldi da equitalia per debiti pregressi di cui però ripeto ad oggi non ho ricevuto nulla.
    vorrei donare l’immobile ai figli
    mica rischio qualcosa ad oggi non essendomi mai arrivato nulla??grazie

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Mirco,
      non sono un legale, ma ho seri dubbi sulla solidità della donazione, visti i problemi futuri.
      Piuttosto, opterei per trovare strade alternative.
      Se hai piacere, puoi inviarci una richiesta di consulenza per approfondire la tua situazione.
      Buon inizio anno!

  • Gabriele scrive:

    Salve,
    volevo esporvi un quesito su un movimento che vorrei fare per evitare che alcuni creditori si possano rivalere sulla mia casa, al momento non c’è ancora nessun pericolo o situazione debitoria, ma tra qualche mese forse potrebbe succedere visto l’andamento lavorativo dovuto a questa crisi.

    Sono sposato con separazione dei beni, prima del matrimonio ho acquistato un immobile (prima casa) ove nel rogito di vendita/acquisto risulto unico proprietario, mentre nel rogito del mutuo risulto io e mio padre come coobligato in solido.

    Volevo sapere se era possibile vendere l’immobile a mio padre, tramite atto notarile, con accollo della mia parte di mutuo, quindi configurando una vendita onerosa e non una donazione, in quanto appunto lui si accolla tutto il mutuo restante. Da quello che ho capito, visto che le persone del mutuo non variano, non bisogna nemmeno chiedere il permesso alla banca, basta fare l’atto e poi comunicarlo. PS= Non mi interessa avere liberatorie

    Secondo Voi questo metodo potrebbe poi essere in qualche modo impugnato, revocato ?

    Grazie ed auguri di buon anno ! :)

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Gabriele, dovremmo conoscere nel dettaglio la situazione debitoria e di che tipo di creditori si tratta, per poterti rispondere con precisione.
      A seconda del caso in cui ricadiamo, forse non è nemmeno necessario fare un’operazione come quella a cui hai pensato.

      • gabriele scrive:

        Beh i probabili creditori sarebbero i soliti: Finanziarie, Equitalia, Banche

        • Lorenzo C scrive:

          Si, forse non mi sono spiegato bene nel mio commento.
          Intendevo dire che per risponderti con precisione, è necessario avere tutte le informazioni relative alle situazioni con i creditori e gli importi dei crediti.
          Oltre a questo, visto che mi pare di capire che sei una società o comunque una persona giuridica, bisognerebbe approfondire la situazione della società/ditta.

  • Giuseppina c scrive:

    Nella vita ho sbagliato tantissimo. Ma nono ho mai rubato, mai evaso il fisco, mai protesti, aiutato sempre il mio prossimo, sia in difficoltà economica che no.
    Purtroppo un giorno ho aiutato un amico con conoscenza decennale con figli e famiglia a carico. Visto che era stato protestato da cambiali mi ha chiesto un aiuto. Lui aveva una ditta e le banche visti i protesti non poteva avere fidi. Prima di dire di sì mi sono consultata con mio marito e prima di decidere ho voluto vedere cosa consisteva il suo tipo di lavoro e avrei iniziato solo come una semplice segretaria. Effettivamente il lavoro era di intermediazione nella vendita di derivati da petrolio, comprava alla fonte (quindi a meno) e rivendeva ( quindi a prezzo più alto) Dopo 5 mesi ho accettato la sua proposta IL 2 di maggio del 1996 ho accettato di aiutarlo diventando io stessa amministratore unico. Tutto filava liscio, le banche gli/mi hanno dato fidi non indifferenti complessivamente 4 miliardi di lire. con un compenso per me di 700.000 lire al mese. Visto che la ditta stava andando a gonfie vele ha iniziato ad avere rapporti anche all’estero precisamente in Bulgaria. Visto che per me era difficile andare all’estero abbiamo deciso di andare da un Notaio dove davo a lui procura per avere contatti diretti con le aziende sia estere che italiane. In più è subentrata un’altra segretaria anche lei diventata sotto richiesta di lui amministratrice di un’altra società che aveva momentaneamente tenuta ferma. La nuova segretaria aveva il compito di contabile, fatture e corrispondenza, io rispondere al telefono e tenere contatti con le banche che io puntualmente chiamavo e lui mantenere i contatti con le aziende, insomma ognuno aveva il proprio compito da svolgere. Dopo 4 anni di collaborazione il 20 dicembre 2000 io dovetti lasciare in quanto diventata mamma e non potevo più seguire la ditta e visto che lui aveva superato i 5 anni dai famosi protesti e tutto andava bene con le banche subentrò lui stesso come amministratore della società, mentre la segretaria rimase sempre amministratore dell’altra società. E qui viene il bello.
    Mentre le fatture arrivavano precise, quindi impossibile vedere a occhi nudi errori, lui con altri, da quanto ho saputo dalla Procura si sono vantati di un plafond iva inesistente per ben 5.000.000.000 di lire con lettere d’intenti da me mai firmate ( almeno così mi ha riferito l’altra segretaria) Tutto questo è successo dal fine 1998 al fine 2000.
    Ho scoperto tutto quando un giorno in casa mia è entrata la finanza precisamente nell’aprile del 2001 senza trovare nulla da contestare contro di me.
    Vi è stato un processo purtroppo andato in prescrizione perché scaduti i termini.
    Ora mi ritrovo, non potendomi difendere, perché mai sentita da un giudice un debito con Equitalia di 980.000 euro con partenza di 450.000.000 di lire e comunque ripartiti fra tutti quelli che sono stati imputati.
    Perché la legge non ammette ignoranza.
    Ho fatto un altro sbaglio imperdonabile nel 2009 mio marito comprando casa mi ha intestato l’usufrutto e qui la legge a quanto pare ammette l’ignoranza di una persona sprovveduta come me che nella sua vita è sempre vissuta nella trasparenza per qualsiasi cosa non ho pensato minimante alle conseguenze e quindi Equitalia ci ha messo le mani o almeno mi ha inviato la lettera dicendomi che avevo 30 gg. di tempo superati questi mi avrebbero pignorato l’usufrutto. Ricevuto l’avviso mi sono recata dall’ avvocato che sua volta mi ha mandato in uno studio notarile per cedere a mio marito prima del sequestro forzato dove avevo ancora mio favore 20 gg alla scadenza de 30gg. Il giorno dopo il notaio ha schiacciato enter ed è partito il rogito registrandolo agli uffici competenti.
    Sono disperata perché non credo a questa soluzione e poi mi vergogno perché la mia vita è sempre stata invasa di onestà ma sono caduta in una cosa più grande di me e solo chi ha il denaro può avere giustizia ma non certamente quella Divina, solo quando sarò lassù avrò giustizia ed è per questo sto pensando di andarci presto perché sto impazzendo. E quella persona che ci ha lavorato molto bene dov’è? Cosa fa òra?. Continua a lavorare ha 2 ditte una nel Lazio e una in Piemonte e lavora tranquillamente perché è riuscito a nascondere tutti i suoi averi tramite una finanziaria e quindi nulla tenente ancor prima che la finanza arrivasse a fare gli accertamenti del caso. ( questo l’ho saputo da altre persone di sua conoscenza che non lo frequentano più). Che fare ora?

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Giuseppina,
      ti contatteremo il prima possibile, cerca di mantenere la calma.
      Un abbraccio
      Lorenzo

      • Giuseppina campioni scrive:

        Grazie di cuore finalmente qualcuno mi ascolta.
        Mantenere la calma non è facile. Mi creda Signor Lorenzo è difficile vivere nella mia situazione, soprattutto quando sai di non avere commesso nessun reato, quando sai che hai dato fiducia ad una persona che consideravo vero amico ed a occhi chiusi io e mio marito lo abbiamo aiutato e poi tutto ad un tratto il mondo addosso.
        Un abbraccio a lei

  • antonio scrive:

    salve, ho perso una causa e sono stato condannato a risarcire la controparte per un totale di 10000 euro. con il legale sto preparando il ricorso. nel frattempo la controparte mi ha inviato raccomandata con la richiesta di adempiere entro 10 giorni, di giorni ora ne sono passati 25 e non ancora invia atto di precetto, secondo voi come mai? intestato ho solo una vecchia auto, se la vendessi ora, il passaggio sarebbe impugnabile?
    grazie

  • andrea scrive:

    salve ho un debito con equitalia ancora senza procedure amministrative, l’unica cosa che possiedo è la macchina, vorrei sapere se intestandola a mia moglie risolverebbe un probabile pignoramento.
    grazie in anticipo

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Andrea, a questo quesito avevo già risposto, ma su un altro articolo.
      Per quello che abbiamo riscontrato sino adesso, diversi clienti hanno fatto un passaggio di proprietà dell’auto, e non hanno mai avuto problemi.
      Ti parlo di statistiche reali.
      Difficile che Equitalia vada a ficcare il naso su queste cose.
      Diverso sarebbe se ci fosse di mezzo un immobile

  • Serena scrive:

    Buonasera, oggi parlando con una amica mi ha riferito di avere dei debiti con banche inerenti al fido e a dei finanziamenti che non ha pagato in passato. Potrebbe essere intaccata la sua eventuale eredita’? Quale potrebbe essere la soluzione?fare una donazione al figlio?

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Serena, grazie per la domanda.
      Si, la sua eredità può essere intaccata.
      La donazione non è una buona soluzione, anzi.

      • Serena scrive:

        Nel caso in cui la stessa vorrebbe aprire invece una srl? Le ricordo che la stessa ha dei debiti con banche.

        • Lorenzo C scrive:

          Serena, in quel caso potrebbero pignorare le quote della Srl.
          Piuttosto, farei una Snc perché lì le quote non sono pignorabili.
          Ovvio che però la Snc ha tutta un’altra serie di “sfighe” inenarrabili, e se leggi un pò in giro nel blog (categoria Snc) capirai a cosa mi riferisco.
          In alternativa, la tua amica potrebbe anche valutare i vantaggi di una Ltd inglese.
          Se le può interessare l’argomento, conosco dei professionisti che la potrebbero consigliare.
          Ciao!

  • giovanni scrive:

    salve.abbiamo una ditta indiviuale .ho ei ebiti con equitalia per circa 170.000 mila euro che sto regolarmente pagando,a causa della crisi ho paura di non farcela nei mesi a seguire,ho una casa ed un magazzeno di proprieta che posso fare per evitare di portarmela via?grazie

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Giovanni,
      caspita 170.000 euro di Equitalia sono veramente tanti, se riesci a pagarli ti faccio i miei complimenti.
      Non è detto che sia possibile intervenire se non potrai pagare, questo te lo potremo dire solo dopo aver valutato la tua situazione nel complesso, dopo un’analisi della posizione debitoria e del tuo stato patrimoniale (oltre che societario, eventuale).
      Se hai bisogno di una consulenza, puoi mandarci una richiesta compilando il modulo alla destra dello schermo

      • giovanni scrive:

        salve,vorrei un informazione ,cone funziona un trust? sono ignorante in materia,visto i debiti che abbiamo posso farla?grazie

        • Lorenzo C scrive:

          Ciao Giovanni, considerato che il primo messaggio me lo avete mandato a settembre, noto che i mesi passano e non avete ancora risolto.
          E’ inutile che discutiamo su un blog se una cosa si può fare o meno…tanto senza le informazioni e l’analisi di un legale non combineremo mai niente.
          Se hai VERAMENTE intenzione di risolvere, mandaci una richiesta di consulenza e ci metteremo a lavorare.
          Buona giornata
          Lorenzo

  • Corrado scrive:

    Salve,
    sarò breve perchè di persone indebitate oggi lo sono quasi tutte e maledetta ignoranza sull’educazione finanziaria.
    Abbiamo comprato casa nel 2006 con mutuo a tasso variabile al 100% dopo 2 anni è stato rinegoziato con uno bilanciato,intanto con l’arrivo di 2 bimbi s’ incomimciava a soffrire e con 2 finanziarie una revolving di 5000 euro 2 stipendi pignorati ed il mutuo non se ne poteva più,ho chiesto più volte al mio amico di università ,direttore di fliliale di consolidare il tutto ma la risposta è sempre stata….non è il momento….aspettiamo ecc…..alla fine siamo arrivati alla Caritas…come dice la signora Giuseppina non ti devi mai fidare degli amici sono i primi ad ucciderti.
    conclusione e sorpresa…non pagando il mutuo da 12 mesi con il nuovo direttore di banca siamo arrivati ad un’accordo……vendere casa e valutare per un’eventuale saldo e stralcio e qui viene il bello….quando l’agente immobiliare lesse le condizioni del mutuo disse….questo mutuo per mè è anomalo….ora….mi potete aiutare a capire se questo mutuo è irregolare?
    Sicuro di una risposta vi porgo distinti saluti

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Corrado,
      se vuoi approfondire questo discorso sul mutuo, puoi inviarci una tua richiesta, compilando il modulo alla destra dello schermo.
      Comunque, se ti hanno già proposto un saldo e stralcio sarebbe interessante valutarne le condizioni.
      A presto!

  • Lilia scrive:

    salve! sono stata garante a mio ex marito,dopo 10 anni li ricevo lettera dalla banca,che devo pagare 40 mille euro.Cosa devo fare? Perché non ho ricevuto prima li avvisi dalla banca,che mio ex,che da 2006 non pagava.ho la casa,macchina,ma sensa lavoro.E più ho fatto garante per 15 mille euro,con la sua madre.E odesso che mi aspetta? Posso intestare la casa a un altra persona? grazie! Aspetto la vostra risposta!

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao Lillia,
      in una situazione come la tua, ci sono da considerare molte cose.
      Ad esempio sarebbe interessante capire se la lettera che hai ricevuto è un sollecito oppure un vero e proprio atto giudiziario.
      Inoltre, la situazione va analizzata nel suo complesso, tenendo conto di tutti i debiti e le persone coinvolte.
      Solo con queste informazioni è possibile consigliarti per il meglio.
      Fammi sapere, possiamo sentirci anche telefonicamente.
      Buona giornata!

  • IVAN scrive:

    volevo chiedere,se io ho un mutuo ipotecario che non riesco a pagare,decido di non pagare le rate per mancanza di mezzi ….la banca mette la casa all asta..ma è vero che se la banca,dopo la vendita all asta,non riesce a venderla a un prezzo da chiudere il mutuo residuo,può chiedere altri soldi??
    io sapevo che vendendola all asta,si chiudeva l ipoteca per il debitore

    • Max scrive:

      Vendendo la casa all’asta, vengono cancellate le ipoteche, ma questo riguarda il nuovo proprietario che avrà il bene libero.
      Per la sua situazione, Ivan, deve essere chiaro che i creditori avranno la facoltà di recuperare la somma residua del debito che si estinguerà solo dopo dieci anni in caso di inattività del creditore stesso.
      Attenzione quindi ad eventuali altri beni, l’autovettura, risparmi sul conto corrente, fondi e titoli di Stato, stipendio e crediti verso terzi.

  • katia scrive:

    salve, vorrei un consiglio. qualche giorno fa sono stata coinvolta in un sinistro stradale e la mia assicurazione dovrà pagare i danni per una cifra molto alta. Purtroppo c’è stato un morto quindi la cifra sarà enorme.Ho paura di una azione di rivalsa nei miei confronti da parte dell’assicurazione che quasi sicuramente ci sarà perchè il danno non l’ho provocato io ma una altra persona alla guida del mio mezzo, e trattandosi di una cifra alta temo che aggrediranno il mio patrimonio. sono intestataria di due case in comunione dei beni con mio marito. Stavo pensando ad una donazione gratuita ai miei due figli oppure a mio nipote se pur minorenne. La ia domanda è: non avendo ancora ricevuto nessuna notifica, atto o cose simili e facendo la donazione a stretto giro, potrebbero revocarla un domani? grazie

    • Max scrive:

      Katia, la donazione può essere revocata in un periodo di dieci anni.
      Anche il fatto di essere in comunione dei beni con suo marito non è una bella situazione.
      Potrebbe risolvere con l’istituzione di un trust.
      Se ha bisogno di approfondire, ci interpelli pure.

      • katia scrive:

        Grazie. Mi hanno detto che i costi sono molto alti per un trust.. una cosa invece vorrei chiedervi per conferma.. anche una polizza vita a mio nome è attaccabile? grazie

        • Lorenzo C scrive:

          Katia,
          se dovrai risarcire diverse decine di migliaia di euro (se non anche più di un centinaio, considerato il caso), il costo di un trust sarà molto inferiore e comunque guarderei ai vantaggi della segregazione patrimoniale.
          La polizza a vita è un altro sistema (vedi donazione) che costa poco in termini monetari nell’immediato, e poi costa molto quando arriverà la revocatoria.

          • katia scrive:

            grazie, avete degli uffici a Milano per una consulenza? o si deve fare tutto per telefono? vorrei chiarimenti sul trust

          • Lorenzo C scrive:

            Non abbiamo uffici a Milano, eventualmente possiamo concordare un appuntamento però.
            La prima consulenza è telefonica, e gratuita, poi se è il caso procediamo con un’analisi.

  • anna scrive:

    salve stamattina e arrivata una cartella dell equitalia che dovevo pagare 260 euro io ho una casa di prpieta volevo sapere se faccio la donazione amio fratello che 17 anni ( minore) prima casa residente cosa succede lui avra problemi? x il momento e solo una multa che devo pagare entro 60 giorni

  • enrico scrive:

    buonasera volevo sapere se è a rischio la casa della mia compagna che ha posto la firma di garanzia per una fideiussione che al momento non è stata ancora saldata.n.b. la casa in questione al momento ha un mutuo che verrà estinto tra circa 20 anni e che fino ad oggi è sempre stato pagato.grazie

    • Lorenzo C scrive:

      Sarebbe necessario leggere cosa ha effettivamente firmato, per darti una riposta precisa.
      Comunque il senso di “garante” è quello di garantire per l’obbligazione altrui.
      Se non ha denaro a disposizione, si possono rivalere sul suo patrimonio (la casa ovviamente fa parte del patrimonio)

  • Antea scrive:

    Salve vorrei un c onsiglio. Per un debito con la banca mi hanno pignorato la casa con un garage e un terreno ma non la quota ereditaria della casa dei miei genitori che ora insieme ai miei fratelli abbiamo affidato ad un’agenzia immobiliare per venderla. Posso farlo?E se si come posso fare per non farmi prendere i soldi?Grazie per la risposta.

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao, tutto si può fare, l’importante è non frodare i creditori.
      Nel tuo caso, io valuterei la possibilità di risolvere la questione anche del pignoramento, con un saldo e stralcio, se sussistono tutta una serie di condizioni.
      In questo modo ripuliresti anche la tua posizione debitoria ;)

  • simone scrive:

    SALVE A TUTTI, VORREI SAPERE, I MIEI GENITORI CHE POSSIEDONO DELLE PROPIETA’, VORREBBERO DONARE TUTTO HAI NIPOTI, CHE PRATICAMENTE SIAMO NOI TRE FIGLI CON MA CHE VORREMMO IN COMUNE ACCORDO TRA NOI FIGLI, CHE I NOSTRI GENITORI DONASSERO’ TUTTO HAI PROPI NIPOTI QUINDI E POSSIBILE CHE MIO PAPA’ E MAMMA, DONANO TUTTO HAI NIPOTI?

  • Milena scrive:

    Buongiorno, la mia ditta , una srl con due soci, ha chiuso lo scorso anno e sono state avviate le procedure fallimentari. So che devo rispondere anche con i beni personali, ma mi rest a un dubbio. Ho un terreno in Kenya, possono pignorare anche quello?

  • Milena scrive:

    La ringrazio per la risposta, ma se qualcuno ne parlasse?

  • alessandro scrive:

    Buonasera

    ho un azienda che ha generato debiti per la forte crisi , io ho effettuato dei debiti con le banche che purtroppo non riusciro mai a pagare , ho un eredita del 12,5 % della casa lasciata in successione da mio papa defunto da due anni e vorrei che questa non venga intaccata .
    Il mio avvocato mi ha consigliato di effettuare una rinuncia all’ededita’ perche e un atto non impugnabile da terzi
    grazie per le risposte

    • Lorenzo C scrive:

      Magari l’avvocato l’hai pure pagato per questo consiglio.
      Se rinunci all’eredità la può sempre accettare il debitore, al posto tuo.
      Non sono avvocato, ed è proprio vero che a volte con il titolo uno si riempie la bocca…

  • simy scrive:

    salve,da premettere che non sono molto brava a spiegarmi.
    allora,nel 2012 io e il mio ragazzo abbiamo acquistato casa nell’atto risultiamo sia io che lui lo stesso per il mutuo (60.000 x 20 anni) dove io sono seconda richiedente.Praticamente molti anni prima dell’acquisto della casa ,nel cantiere dove lavorava il mio ragazzo morì un uomo x incidente sul lavoro e il mio ragazzo è in causa penale..Adesso per evitare il pignoramento della casa stiamo facendo un atto di vendita.cioè io dovrei acquistare la parte del mio ragazzo e prendermi la casa tutto a nome mio e fare l’accollo del mutuo.provabilmente la causa dell’incidente durerà ancora per anni,ma la nostra preoccupazione e che la famiglia del defunto si aggrappi alla casa.e pignorarla.e possibile?Da premettere che fino ad oggi stiamo pagando il mutuo senza problemi. Lei saprebbe darmi qualche consiglio??? siamo molto preoccupati.L’atto di vendita la stiamo facendo prima dei 5 anni perdendo provabilmente le agevolazioni. spero di essermi spiegata bene.e grazie per questo blog.

    • simy scrive:

      dimenticavo.presto ci sposeremo,e faremo anche la separazione dei beni…

      • Lorenzo C scrive:

        Ciao,
        ti sei spiegata piuttosto bene invece.
        Non sono un legale, ma un’operazione del genere la eviterei per molti motivi.
        Hai già sentito un avvocato specializzato o un notaio competente in materia?

        • simy scrive:

          si abbiamo parlato con diversi notai e avvocati.e tutti ci dicono che il mio ragazzo deve liberarsi da tutto quello che è a nome suo…poi,proprio ieri mi trovavo a parlare con un signore che 22 anni fa aveva avuto la stessa eperienza nostra,ma nonostante lui abbia fatto tutto quello che noi stiamo facendo come appunto atti e accollo,gli tirarono comunque la casa e altre cose…. tutto ciò l’anno finito di pagare l’anno scorso… dopo aver sentito questa storia mi sono molto preoccupata e non so più che pensare… spero che con le leggi nel 2014 ci sia un modo per poter non farci togliere questa casa…la ringrazio comunque a risentirci

          • Lorenzo C scrive:

            Non c’è da sperare, perché non c’è nessuna “legge” che possa risolvere questo vostro problema

  • simy scrive:

    posso chiederle per quale motivo lei non farebbe questo tipo di operazione?

    • Lorenzo C scrive:

      Mah, intanto ci sarebbero da integrare delle informazioni preliminari.
      Ad esempio, nell’ultima ispezione ipotecaria, che trascrizioni ed iscrizioni risultavano sull’immobile?
      A quando risale l’ultima visura?
      Avresti la disponibilità economica di pagare la quota al giusto prezzo?

  • simy scrive:

    Intanto la voglio ringraziare per la sua risposta.
    Allora,la casa nell’ispezione risulta libera,e la visura risale al 2012.E poi cosa intende con possibilità economica di pagare la quota al giusto prezzo?? quale quota???
    Ancora grazie per la sua disponibilità e mi scusi per tutte queste domande e disturbi.

    • Lorenzo C scrive:

      Come quale quota?!
      Se acquisti “la parte del tuo ragazzo” vuol dire che compri la sua quota di proprietà e la paghi con denaro reale e al giusto prezzo.
      Ecco a quale quota mi riferisco.
      Spiegami tu cosa intendi per acquisto, altrimenti.
      Una visura del 2012 è vecchia, ne serve una aggiornata.

  • Marco scrive:

    Buongiorno, a breve io e la mia compagna saremo aggrediti dai creditori (causa persa contro ditta che ci ha fatto lavori pretendendo soldi per lavori extracontratto, spese legali della stessa e il nostro ex-avvocato che ci chiede il saldo della parcella anche se ha perso completamente la causa e non ha fatto nulla per vincerla…) .
    Ora abbiamo paura nel perdere quello che c’è costato tanti sacrifici. Inoltre abbiamo perso anche il beneficio prima casa perché non abbiamo potuto spostare la residenza entro 18 mesi perché la casa è ancora allo stato grezzo (stiamo pagando 10000 Euro a Equitalia in 6 anni).
    Quindi sulla nostra 2 casa (non possiamo dire prima perchè abbiamo perso i reguisiti), grava un’ipoteca di primo grado della banca per il muto cointestato con la mia compagna, stipulato 7 anni fa. La nostra domanda è : cosa succede se cercano di pignorarla? E’ vero che la banca può richiedere il rientro immediato del mutuo e nel caso di inadempimento richiede la vendita all’asta? Può farlo anche se paghiamo regolarmente la rata da 7 anni?? Insomma cosa succede?
    P.s. Io sono disoccupato da 3 anni e la mia compagna è part time, abbiamo solo le auto di poco valore.
    In ultimo, ho un mio amico a cui sono andati a casa dei genitori (lui ha la residenza lì) ed hanno pignorato i mobili dei genitori !! E’ possibile? E nel caso come ovviare a questo ??
    Grazie per la risposta che mi darete, la disperazione è brutta cosa…

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao,
      i tuoi dubbi sono leciti.
      La banca, in caso di pignoramento, richiederà sicuramente il rientro immediato del mutuo, nonostante siate stati sempre regolari.

      Nel caso del tuo amico, invece, l’ufficiale giudiziario ha eseguito (o eseguirà) un pignoramento mobiliare presso la sua attuale residenza (anche se i genitori non c’entrano nulla con i suoi debiti)

      • Marco scrive:

        La banca chiederà il rientro anche se noi continuiamo e continueremo a pagare regolarmente il mutuo?
        Noi non vogliamo smettere di pagare il mutuo. C’è arrivata notizia che, non appena la banca viene a conoscenza che un altro creditore vuole aggredire l’immobile, chieda il rientro del mutuo.
        Mentre alcuni ci hanno detto che se paghi la rata, la banca non ha nessuna ragione di sciogliere il contratto di mutuo e chiedere il rientro immediato del capitale, al max sono gli altri creditori che si accoderanno e possono inserire una ipoteca di 2° grado…

        • Lorenzo C scrive:

          La banca chiederà il rientro immediato, in caso di pignoramento.
          Garantito al 100%, come indicato anche dal codice di procedura civile, articolo 498 (intervento dei creditori).
          Se qualcuno ti ha detto il contrario, non ha esperienza in materia di esecuzioni immobiliari.
          L’ipoteca di secondo grado la chiedono, ma poi procedono con il pignoramento.

  • Marco scrive:

    Grazie delle risposte Lorenzo, quindi c’è una soluzione? Oppure non c’è nulla da fare…

    • Lorenzo C scrive:

      Non è una situazione semplice, anzi.
      Senza leggere i documenti relativi al tuo caso è difficile poterti rispondere.

      • Marco scrive:

        In ogni caso, se è possibile andare in appello, è vero che questo interrompe l’esecutività della condanna di 1 grado? Cioè finchè la corte d’appello non decide, non possono agire nei nostri riguardi?
        E’ vero tutto ciò?

        • Lorenzo C scrive:

          Marco, mi stai facendo domande troppo specifiche adesso, e non abbiamo nemmeno un documento.
          Come fa un meccanico a riparare un’auto se non ha mai nemmeno visto l’auto?
          Non so cosa risponderti, e comunque mi fai una domanda alla quale sicuramente il tuo avvocato (che ha tutto in mano), saprà rispondere.

          • Marco scrive:

            Lorenzo, hai ragione.
            Mi rispondo da solo, magari può essere utile a qualcun altro che legge:
            La sentenza di 1 grado e provvisoriamente esecutiva, quando ci sono i presupposti per il ricorso in appello, si procede facendo attenzione ad effettuare istanza di sospensione, che il giudice potrà accettare o meno.
            Grazie per quello che fate Lorenzo e per offrire una primo salvagente a chi si trova nel mare della disperazione.
            Saluti e buon lavoro.

  • Paolo scrive:

    Esco un pò fuori tema…

    Ho contratto di incarico di mediazione per vendita (in esclusiva) con agenzia immobiliare.

    Qualora decidessi di donare il mio immobile ad un parente (quindi senza percepire nulla) dovrei pagare qualcosa all’agenzia?

    Grazie.

    • Lorenzo C scrive:

      Credo proprio che se fai una cosa del genere dovrai pagargli la penale (che deve essere inferiore alla provvigione, sempre).
      Verifica se ti hanno inserito la penale nel mandato, ma di solito c’è.
      Serve all’agenzia per tutelarsi: se tu decidi di non vendere più o di vendere per i fatti tuoi, loro devono rientrare in qualche modo delle spese e del tempo perso.

  • Roberto scrive:

    Buonasera,
    Io vorrei sapere alcune informazioni ho una casa di proprieta’
    Con un mutuo ancora da pagare sui 40.000 Mila euro e fin qui tutto bene.
    Il mio problema nasce con equitalia la quale mi chiede circa 70.000 euro e mi ha ipotecato la casa di cui debito vero euro 35.000 io vorrei donare la casa a mia figlia potrei farlo e togliermi l’immobile.
    Attendo sua cordiale risposta!
    Grazie

  • maurizio passoni scrive:

    buongiorno,
    io ho chiuso una attività l anno scorso.. ho dei debiti solo con solo lo stato(no fornitori), ma i crediti che devo ancora incassare (speriamo) li coprono abbondantemente,, ora mi è arrivata una vertenza sindacale da un mio exoperaio che mi chiedono in prima istanza circa 30000euro!!!!,, praticamente sono proprietario della metà di una villetta, potrei intestare la casa a mio figlio (prima casa) e cosi mettermi al riparo da eventuali azioni contro la mia parte di proprietà dell immobile?
    Grazie

    • Lorenzo C scrive:

      Gli atti di disposizione fatti prima del pignoramento sono possibili, salvo poi incorrere in revocatoria (art. 2901 c.c.)
      Fossi in te, non farei quello che hai mente.
      Piuttosto, intavolerei un piano per un saldo e stralcio con l’operaio e un recupero dei crediti dall’altra parte.

  • viorica scrive:

    buona sera,io 2 anni fa ho fatto un prestito bancario da 20.000e piu di 30.000 con interesi.pago le rate in modo regolare pero mio contratto di lavoro finsce a maggio e ancora non lo so se mi lo rinovano.io sono rumena e a casa ho un picolo apartamento che lo sto paganda a rate.se non riesco piu a pagare le rate in italia mi vengono a prendere imobile dalla romania?grazie mille!

    • Lorenzo C scrive:

      Ciao, è difficile che vengano a cercare i tuoi beni fino in Romania, ma non è impossibile.
      Sono poche le finanziarie/banche che si mettono ad investigare fuori dall’Italia.

  • viorica scrive:

    grazie mille!
    BUONA PASQUA!

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